3S Team S.p.A. ha curato la realizzazione dell’impianto e l’infrastruttura informativa per la connessione, vigilanza e protezione del territorio urbano del Comune di Castel Gandolfo

L’idea di poter accrescere ulteriormente la percezione di sicurezza dei cittadini, da oggi assume la rilevanza di una risposta concreta e tangibile soprattutto se ricondotta al privilegio di ospitare ogni anno il Sommo Pontefice’’. Con questa dichiarazione il Sindaco del Comune di Castel Gandolfo, Maurizio Colacchi, esprime la motivazione principale che ha mosso l’amministrazione alla ricerca di un sistema di video sorveglianza e monitoraggio, volendo dare un valore aggiunto per una sempre più incisiva e capillare attività di controllo del territorio comunale.

A questi temi si lega anche la “questione sicurezza” che comporta, oggi più che mai, la necessità di infrastrutture tecnologiche adeguate e, soprattutto, di elevate competenze, per poter rispondere adeguatamente alle complesse problematiche che il settore impone. L’ICT, infatti, è protagonista nell’azione di protezione e sicurezza territoriale, grazie allo sviluppo di soluzioni progettuali a supporto della tutela del territorio.

Il progetto adottato dal Comune di Castel Gandolfo risponde all’esigenza dell’ente di dotarsi di strumentazione, sia hardware che software, per dare una risposta complessiva alla diffusa richiesta di salvaguardia degli spazi pubblici e di costante controllo delle condizioni di sicurezza. Il sistema di videosorveglianza ha quindi l’obiettivo di “integrare” le azioni di carattere strutturale, sociale e di controllo del territorio da parte degli organi di polizia. Nello specifico la realizzazione e la gestione del sistema di videosorveglianza è finalizzata a:
prevenire fatti criminosi attraverso un’azione di deterrenza che la presenza di telecamere è in grado di esercitare ;
sorvegliare in presa diretta zone che di volta in volta presentano particolari elementi di criticità o in concomitanza di eventi rilevanti per l’ordine e la sicurezza pubblica ;
rassicurare i cittadini attraverso una chiara comunicazione sulle zone sorvegliate.

In questo senso il progetto ha previsto la realizzazione di una rete dati a tecnologia trasmissiva mista: una di tipo WAN (Wide Area Network) che si basa principalmente sull’utilizzo di apparecchiature Wireless (senza fili). In questo caso la trasmissione dei dati e delle immagini avviene adottando delle misure di sicurezza e di crittografia di alto livello tale da scongiurare l’ingresso non autorizzato all’interno della rete. La seconda prevede invece come mezzo trasmissivo l’utilizzo dei cavi in fibra ottica, tecnologia a larga diffusione, ultra veloce ed assolutamente ‘’immune’’ alle interferenze elettromagnetiche e climatiche.
Nel progetto è stata prevista l’installazione di telecamere di tipo fisso e dome (brandeggiabile) di elevata tecnologia di trasmissione e ripresa (tipo megapixel) in alcuni luoghi pubblici riparati, ritenuti dal comune nevralgici e sensibili quali : Piazza della Libertà, Via Palazzo Pontificio, Via Massimo D’Azeglio, Il Teatro Sala Petrolini in Via Prati e poi il Terminal BUS e la Stazione FS.

La centrale operativa ha sede presso il Palazzo Comunale di Castel Gandolfo presso cui sono presenti le apparecchiature di registrazione ed archiviazione delle immagini : gli operatori in servizio possono interrogare le telecamere, al fine di visualizzare in tempo reale le immagini raccolte al momento o gli archivi digitali, per verificare precedenti registrazioni. Il sistema di videosorveglianza è a circuito chiuso e le immagini sono inaccessibili da qualunque apparecchiatura in rete non abilitata all’accesso. Pertanto si esclude l’interconnessione con altri sistemi oltre a quello di visualizzazione della centrale operativa. Le immagini vengono registrate su un server dati accessibile solamente da personale autorizzato alla gestione e manutenzione del sistema, l’accesso alle immagini inoltre è possibile solamente con chiave personale.

Il sistema consente, di volta in volta, all’operatore dotato di necessaria autorizzazione e chiave di accesso, la visione in tempo reale delle immagini e, limitatamente al responsabile dell’impianto, l’accesso alle immagini videoregistrate, conservate sotto forma di dati digitali, attraverso programma riservato.

“L’utilizzo di questo sistema pone questa Amministrazione nella consapevolezza – ha affermato l’Assessore alla Sicurezza Giacomo Moianetti – di non aver raggiunto un traguardo, ma di avere iniziato un percorso che in tempi relativamente brevi possa determinare più alti livelli di vivibilità e fruizione dei nostri meravigliosi luoghi"